Disturbi sensoriali: segnali, impatto e percorsi terapeutici

Persona con maglietta rossa che tiene un tablet bianco davanti al busto; mani di altre persone puntano verso il tablet.

Il cervello non impara da solo: il ruolo degli organi sensoriali

Se dovessimo chiedere a qualcuno di dirci con quale parte del corpo impara o ragiona o studia, molto probabilmente ci risponderebbe il cervello. E avrebbe sicuramente ragione. Ma questa risposta mostra soltanto una faccia della medaglia perché il cervello, nella sua magnificenza, non può apprendere tutto da solo.

Ha bisogno di informazioni. Altre parti del corpo forniscono i dati che il cervello usa per comprendere. Anche gli occhi, le orecchie, il naso, le mani, i piedi, la pelle sono organi di apprendimento, perché i loro sensori portano al cervello le sensazioni del mondo esterno. Tutti questi componenti del corpo contribuiscono all’apprendimento.

Ma non parliamo solo di apprendimento di nozioni o di ragionamenti logici, parliamo anche di apprendimento emozionale, di comunicazione con gli altri e consapevolezza di noi stessi.

Corpo, percezione e consapevolezza

Esistono due mondi, uno intorno a noi e l’altro rappresentato dal mondo esterno. Perché entrambi abbiano significato devono comunicare attraverso quel fragile ma potente mezzo complesso che si chiama corpo. Se il corpo non esistesse non potremmo vedere, toccare, annusare, sentire ciò che si trova intorno a noi e, per questo, ciò che si trova attorno a noi non esisterebbe. Se il corpo non esistesse non potremmo sentire i nostri confini fisici, il calore, il sonno, la fame, la sete ma non potremmo nemmeno comunicare con gli altri, non esisteremmo come persone, saremmo “anime” per chi è credente e saremmo “nulla” per chi non lo è.

Preferenze sensoriali ed emisferi cerebrali

Inoltre, non siamo tutti uguali nel modo in cui usiamo gli organi di apprendimento del nostro corpo. Per esempio, ognuno di noi preferisce una mano rispetto all’altra, un piede, un occhio e perfino un orecchio all’altro. Quando tale preferenza arriva al cervello, tendiamo a favorire un emisfero cerebrale rispetto all’altro.

Cosa sono i disturbi dell’elaborazione sensoriale

I disordini di elaborazione sensoriale si possono manifestare sotto varie forme e colpiscono sia i bambini che gli adulti e possono causare problemi nella vita quotidiana e influenzare lea funzionie sociale, ed emotiva e cognitive delle persone.

I disordini dell’elaborazione sensoriale si possono individuare già nel neonato o nel bambino piccolo. Si possono osservare reazioni inusuali o eccessive a stimoli sensoriali, difficoltà di adattamento a nuove situazioni, difficoltà nelle abilità motorie e nelle funzioni esecutive. Ecco perché è consigliata la valutazione dei nostri professionisti.

Donna anziana con occhiali solleva la mano mentre una giovane donna guarda dall'alto, in un ambiente domestico, scena di assistenza e cura.

HUMAN ARCHETYPE

“IL TRATTAMENTO DELLA POSTURA DEI PAZIENTI CON DOLORI RIDUCE IN MODO SIGNIFICATIVO IL DOLORE STESSO”

(H.M. Da Cunha)

Quando osservare segnali di disagio sensoriale

 I nostri professionisti effettuano valutazioni cliniche specialistiche per identificare i disturbi sensoriali in età evolutiva e adulta. Ecco alcuni segnali che possono aiutare genitori, professionisti della salute ed educatori/insegnanti a capire quando è il momento di richiedere un’osservazione:

Anticipo/ritardo nel raggiungimento delle tappe evolutive (0-12 mesi), camminare sulle punte, percezione corporea immatura, scarso equilibrio, goffaggine nei movimenti, cattiva impugnatura, difficoltà nel praticare sport, instabilità

Reazioni esagerate ai suoni, comportamenti eccessivi di allerta, irritabilità, ansia, scarsa partecipazione ad attività in ambienti rumorosi, difficoltà di concentrazione e comprensione in ambienti rumorosi se pur con suoni lievi, reazioni fisiche, sensazione di stanchezza senza un’eccessiva attività, dolori di testa o sudorazione in ambienti rumorosi

Reazione esagerata al contatto fisico, fastidio al contatto di etichette e cuciture, intolleranza al vestiario, selettività nel mangiare, reazioni cutanee

Stanchezza nella letto-scrittura, fatica nella localizzazione, instabilità, difficoltà scolastiche

Instabilità, difficoltà emotive, cattivo controllo del capo, dolori, problematiche posturali, difficoltà di apprendimento

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